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Workshop 2011
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Una sola lingua al di sopra degli idiomi, quella del teatro

Intervento di Vito Minoia

 

Urbino è stata, a fine luglio 2006, una piccola capitale della cultura, facendo rivivere lo spirito del Rinascimento, con l’entusiasmo dei giovani d’oggi. L’occasione è stata offerta dall’organizzazione del Sesto Congresso Mondiale del Teatro all’Università.

 

Nel libro “Gli attori nel teatro universitario” e nel video “Persone originali” si è cercato di sin­tetizzare quell’irripetibile atmosfera. 35 erano i Paesi rappresentati, di cinque continenti.

 

Il volume è dedicato  a tre Maestri recentemente scomparsi e che continuano ad illuminarci con il loro insegnamento: Claude Schumacher, direttore per lungo tempo del dipartimento di studi teatrali all’Università di Glasgow,  Claudio Meldolesi, già presidente del DAMS all’Università di Bologna, Emilio Pozzi, docente di storia del teatro e dello spettacolo all’Università di Urbi­no. Con i loro acuti suggerimenti ci hanno indicato le strade di quella ricerca universitaria che valorizza il teatro d’arte e il teatro di interazione sociale. Insieme al Maestro Gianfranco de Bosio, fondatore del primo teatro universitario in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale nell’ Ateneo di Padova, accolsero il nostro invito a far parte del Comitato Scientifico del Congresso.

 

L’evento è stato organizzato dal Centro teatrale universitario Aenigma di Urbino in collaborazione con la International University Theatre Association (I.U.T.A./A.I.T.U.), organismo fondato a Liegi nel 1994 sotto gli auspici dell’I.T.I.-UNESCO (Istituto Internazionale del Teatro).

Le precedenti edizioni dell’evento internazionale si sono svolte a Liegi (Belgio, 1994), Valleyfield (Canada, 1997), Dakar (Senegal, 1999), Cracovia (Polonia, 2001), Olympia (Grecia, 2003) e, dopo Urbino, è stata la volta di Puebla (Messico, 2008), Leicester (Gran Bretagna, 2010).

 

Nella splendida cornice urbinate, in concomitanza con il Cinquecentenario dell’Ateneo Feltresco l’iniziativa ha permesso di mettere a fuoco una riflessione intorno al tema specifico de Gli attori nel Teatro Universitario.

Fin dagli anni Cinquanta, infatti, nelle Università il Teatro è stato studiato sempre di più nei suoi aspetti pratici. Questo ha condotto ad una situazione dove il lavoro dell’attore o del ‘performer’ ha assunto mag­giore significato.

Alcune domande hanno stimolato l’interessante dibattito:

Cosa significa per l’attore universitario ‘stare in scena’?

Cosa significa per lui recitare?

Come l’attore si relaziona al proprio agire sce­nico e va oltre?

 

Al Congresso è stato abbinato il Festival internazionale Teatri e Contesti, con undici spettacoli da cinque continenti, ben documentato nelle foto di Franco Deriu e nel montaggio video di Maria Celeste Taliani, che ben illustra anche l’incontro con Dario Fo, premiato per l’occasione insieme a Franca Rame e Augusto Boal.

Gli attori nel teatro universitario /Les acteurs des théâtres universitaires

Actors in university theatre / Actores en el teatro universitario

Volume a cura di Vito Minoia (Univ Urbino), Maria S. Horne (Buffalo University),

Jane Baldwin (Boston Conservatory), Cristiane Page (Université de Rennes 2)

Edizioni Nuove Catarsi, Urbino, 2010. Pagg. 252 . ISBN 978-88-905373-3-2

Testo in italiano, francese, inglese, spagnolo.

 

Persone originali

Video di Maria Celeste Taliani e Vito Minoia

Colori, Italia, 31 minuti

Produzione Associazione Aenigma

 

vito_minoia_foto_franco_deriu

 

 

 

 

VITO MINOIA   

(Università degli studi di Urbino Carlo Bo, Italia)

Insegna teatro di animazione alla facoltà di scienze della formazione dell’Università di Urbino. Si interessa allo studio dei rapporti tra teatro ed educazione e sviluppa ricerche nel campo del teatro di interazione sociale. È vicepresidente dell’AITU-IUTA  (International University Theatre Association). Autore teatrale e regista, ha fondato nel 1990 a Urbino il Centro teatrale univer­sitario Aenigma. Dirige la Rivista Europea Teatri delle diversità fondata nel 1996 con Emilio Pozzi. È autore, tra gli altri testi pubblicati, di Se all’università si sperimenta il teatro (Edizioni Magma, 1998), Di alcuni teatri delle diversità (con Emilio Pozzi, ANC edizioni, 1999), Recito, dunque so(g)no (con Emilio Pozzi, Edizioni Nuove Catarsi, 2009), I Teatri delle diversità a Cartoceto (Quaderni del Consiglio regionale delle Marche, 2010). Nel 2007 ha ricevuto al Piccolo Teatro di Milano il Premio dell’Associazione Italiana dei Critici di Teatro per il contributo allo sviluppo del Teatro Sociale. Nel 2011 riceve il Premio Letterario Gramsci per il testo Lettere dal carcere, frutto di una drammaturgia collettiva in una lunga sperimentazione con detenuti e detenute nella Casa Circondariale di Pesaro.