Home Mostra
Mostra D'arte 2011 PDF Stampa E-mail
MOSTRA D’ARTE
Pensieri in Scena”:

 

 

Fiabe per Immagini”

(Mostra Personale di Gennaro Vallifuoco)

-“Il Volto del ‘900”

(Mostra Retrospettiva omaggio a Faustino De Fabrizio)

-“Asfalti”

(Mostra Personale di Emanuele Barbagallo)

Palazzo Paolo V - Benevento

20 Ottobre – 20 Novembre 2011


BIOGRAFIE ARTISTI

FAUSTINO DE FABRIZIO

Nasce a Pratola Serra (Av) il 15 Ottobre 1915. Conseguito il Diploma presso la “Scuola d’Arte” di Avellino, completa i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove annovera tra i suoi maestri Emilio Notte e Carlo Sivieri. Vincitore nel 1940 del Premio Nazionale “Filippo Palizzi”, nel 1941 intraprende la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte.

In sessant’anni di fervida attività artistica prende parte a concorsi e mostre nazionali ed internazionali, tra le quali la “Mostra d’Arte Italo-Germanica”, tenutasi a Vienna nel 1939, i “Littoriali dell’Arte svoltisi a Napoli nel 1941, la “Quadriennale Europea” di Roma nel 1966, curata da Giulio Carlo Argan, e la “Mostra d’Arte Internazionale per l’Anno Santo 1975”, inaugurata a Roma da Sua Santità Paolo VI e dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone.

Faustino De Fabrizio per meriti artistici riceve l’investitura di “Accademico Tiberino di Roma” e membro d’onore della “Free World International Academy di Dearborn (USA). Il 15 Maggio 2005, dopo una vita dedicata all’arte e alla formazione di più generazioni di studenti, si spegne all’età di ottantanove anni, lasciando un grande vuoto, oltre che in sua moglie Mariangela Meluccio, sua musa prediletta, nel mondo dell’arte.

RITRATTO

Ritratto di Mariangela Meluccio De Fabrizio

GENNARO VALLIFUOCO

Nasce ad Avellino il 20 Luglio 1967. Diplomatosi in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze, intraprende sul finire degli anni ’80 la sua attività didattica ed artistica.

Nel 1991 comincia la sua collaborazione con il Maestro Roberto De Simone, con il quale lavora alla riscoperta delle tradizioni popolari. In seguito a tale incontro nascono le ventidue tele che illustrano i volumi “Fiabe Campane”, editi da Einaudi nel 1994.

Nel 1996 si trasferisce dalla natia Avellino a Sassari, dove ottiene la Cattedra di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti.

Nel 1997 l’insegnamento accademico lo porta a Carrara, dove resta fino al 1999, anno questo in cui l’insegnamento lo porta all’Aquila.

Nel 1998 prosegue la collaborazione con il Maestro Roberto De Simone per il quale realizza le novanta tavole del libro “il Presepe popolare napoletano”, edito da Einaudi.

Nel 1999 disegna per l’Alitalia una illustrazione per la realizzazione di una Card da collezione, mentre nel 2008 realizza il sipario dipinto del Teatro Comunale “Carlo Gesualdo” di Avellino.

Attualmente insegna scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

STELLATO

Acrobati

EMANUELE BARBAGALLO

Nasce a Roma il 21 Marzo 1986. Il nonno paterno Gaetano è un apprezzato maestro di pittura i cui lavori vengono segnalati in varie edizioni della Quadriennale Romana. Anche se il nonno gli viene a mancare precocemente, Emanuele cresce circondato dalle sue opere,fortemente segnato dalla sua silenziosa, ma intensa presenza.

Una spiccata predisposizione al disegno e alla creazione è presente in lui sin da bambino, ma queste doti, resteranno sottovalutate fino agli ultimi anni del Liceo Scientifico, quando, grazie alla passione per la filosofia, inizierà a scoprire anche l’arte nelle sue diverse forme di espressione.

Appena conseguita la maturità nel 2005 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove frequenta con assiduità i corsi di Giuseppe Modica, Moreno Bondi e Gianfranco Notargiacomo. Il dialogo stabilito con i maestri lo spinge e lo sostiene nella ricerca della propria identità, ma a mano a mano, anche il confronto con i colleghi, gli amici e i docenti di altre discipline, integrando la sua cultura, aprendogli in definitiva le porte dell’arte contemporanea.

Si diploma in pittura con tesi in Storia dell’Arte sul tema “Il Cielo”, con cui otterrà il massimo dei voti e la lode. Ed è proprio in relazione a questo multiforme argomento, ai suoi aspetti tecnico-metodologici e soprattutto simbolici, con i significati ad esso connessi, che inizia a delinearsi anche una poetica improntata ad una visione esistenziale e ascetica.

In uno studio isolato, circondato dalla natura, alle porte di Roma, inizia nell’estate del 2010 la sua nuova ricerca artistica.


ASFALTO

Asfalto V